Pubblicato da: lefontaneromane | 18 dicembre 2010

Fontane…ghiacciate!

 Da tantissimo tempo, ormai, si sente ripetere che la neve a Roma costituisca un evento incredibile, irripetibile, una specie di miraggio del quale si favoleggia ed al quale si vorrebbe assistere da tempo immemore. Come l’apparizione del Mostro di Loch Ness.

Ad ogni modo, è un fatto assodato che sotto la neve tutto sia diverso, ogni cosa assume connotati insoliti ed affascinanti ed il mondo come lo conosciamo si presenta ai nostri occhi sotto panni straordinari. Cambiano i colori, le ombre, le sfumature, persino la consistenza delle cose; e si sa, un mondo diverso è sempre irresistibile per chiunque, soprattutto per i bambini, che associano alla neve l’opportunità di divertirsi, di giocare, di osservare almeno per un po’, come detto sopra, un mondo a loro sconosciuto.

 Così come la neve è diventata argomento mitologico di cui parlare in toni epici, la neve a Roma è entrata con tutti gli onori nella categoria dei miraggi. O delle storie che i nonni raccontano ai nipotini per farli addormentare.

Anni in cui le temperature hanno fatto rabbrividire persino la Siberia, nel Nord-Italia si scatenavano tempeste di neve, le autostrade erano bloccate, le città ed i mezzi di trasporto usciti da qualsiasi logica; insomma, la neve furoreggiava per tutta la lunghezza e l’ampiezza del territorio italiano… ed il cielo su Roma rimaneva testardamente e beffardamente blu. Al massimo, volendo concedere un filo di speranza, grigio; ma tutte quelle nuvole, verso cui si alzavano speranzosi tanti nasi, non erano affatto latrici di neve. Proprio per nulla. Piuttosto, di tanti splendidi, fastidiosi e gelidi scrosci di pioggia. Ed i nasi dei sognatori delusi tornavano giù. Fino al 12 Febbraio 2010.

Dopo tanti anni, Roma finalmente ritrova la neve; non ne cade moltissima, ma quanta basta per far sognare i bambini e per far di nuovo alzare al cielo tanti occhi incantati. Quale magia, quale sortilegio è finalmente in grado di portare la neve su Roma?! E’ vero, dura neanche una mattinata, le strade non hanno neppure il tempo di ghiacciarsi…ma indiscutibilmente una grigia giornata di Febbraio comune, assolutamente e tragicamente ordinaria, assume improvvisamente una luce nuova.

E poi?

Poi, dato che le leggende sono dure a tramontare, da quel 12 Febbraio torniamo tutti a parlare della neve a Roma come di un miracolo. Memoria corta? Viaggio alle Bahamas proprio il 12 Febbraio?

La nostra splendida città, comunque, decide di darci una possibilità per rinfrescarci la memoria.

Ed ecco che il 17 Dicembre 2010 cade la neve su Roma.

Questa neve è meno tenace della precedente: dura per un paio d’ore, a malapena attecchisce sui tetti. Ma dalla sua ha una preparazione molto più ostinata; altrimenti non si spiegherebbe il motivo per cui, la mattina del 17 Dicembre, l’acqua dei nostri nasoni e delle fontane fosse ghiacciata.

Il più spettacolare esempio di come ghiaccio ed arte possano efficacemente convivere, a beneficio dei Romani a bocca aperta e dei turisti armati di macchinette e fotocamere fino ai denti, è la Fontana delle Naiadi in Piazza Esedra.

Ieri mattina, tutte le statue erano orlate di un pizzo algido e fragile a cui si aggiungeva una spruzzatina di neve per completare l’effetto scenico: ogni cosa, ogni singolo movimento era congelato nella fusione tra marmo e ghiaccio, una miscela incredibile e potente, grazie alla quale una sola, singola fontana ha calamitato flash e commenti entusiastici a non finire.

Incanto destinato ad avere breve durata: una fastidiosa e pertinace pioggia si è accuratamente preoccupata di lavare via tutto ciò che rimaneva dell’incanto, come un moderno orologio inopportuno al gran ballo di Cenerentola. Basta un rintocco, nel nostro caso una goccia, perché l’incanto svanisca e tutto torni alla normalità.

Ma ora possiamo stare tranquilli. Come nelle migliori favole, sappiamo che l’incanto è destinato a ripetersi; Roma ed il clima attuale ci hanno provato che la neve nella caput mundi è possibile, persino due volte in un anno. Abbiamo dato una grandissima prova di pazienza, noi, generazioni in attesa dell’epocale nevicata su Roma; finalmente siamo stati ripagati delle nostre attese con un bellissimo spettacolo di fronte a cui restare sbalorditi.

E poiché, come si dice, “non c’è due senza tre”…potremmo attendere la terza nevicata su Roma del 2010? Far impallidire (dato il contesto, anche dal freddo…) i nostri vicini montani con altre fontane ghiacciate? In fondo, c’è tempo fino al 31 Dicembre e poi… c’è sempre il 2011 per sognare! 🙂

 Silvia


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