Pubblicato da: lefontaneromane | 22 giugno 2010

ASTRAMBIENTE presenta “Bernini: la Verità svelata dal Tempo”

Tanti pensieri e moltissime domande mi sono venute in mente dopo aver visto “La verità svelata dal tempo” di Gian Lorenzo Bernini. Il maestro comincia a scolpirla nel 1645 in un momento di personale difficoltà, dovuto alle accuse contro il suo operato a San Pietro. Come spesso accade, dai momenti difficili nascono opere meravigliose, ed infatti proprio in quel periodo Bernini dà alla luce “La verità svelata dal tempo”, opera incompleta, in cui figura solo la verità. La donna tiene in mano un sole e ha sotto il piede il globo terrestre. Si pensa che, l’idea originaria per questa scultura fosse una rivendicazione personale del Bernini per le umiliazioni subite, ad indicare che con il tempo, la verità sarebbe emersa e gli avrebbe dato ragione. La verità si svela con il tempo.

Ma perchè la Verità ride? La risposta a questa domanda non è certa, forse il sorriso della donna è un sorriso ironico lanciato a coloro che lo accusavano o forse, dietro, c’è qualcosa di più grande e universale. La spiegazione concreta e logica dell’opera, citata in alto, non farebbe una piega ma non bisogna dimenticare che Bernini è stato anche il protagonista di “Angeli e Demoni”di Dan Brown che racconta che il maestro era un illuminato, quindi è bello pensare che dietro a questa spiegazione ce ne sia un’altra meno reale e più affascinante. Forse Bernini conosceva la Verità con la v maiuscola? Oppure la Verità è rintracciabile attraverso l’arte e i suoi simboli? E’ questo il vero messaggio dell’opera?

Ella sorride, perchè è bella, limpida, non corrotta, è una donna, madre della Terra, anche se la schiaccia, forse ad indicarci che non potremo mai scoprirla veramente ma solo intuirla, ed il sole, nella sua mano, che è nutrimento dell’uomo e del mondo che splende più lontano e più isolato ed infine la donna, la Verità che è nuda e si mostra nella sua originaria purezza, senza timore, formosa e gioviale.

Bernini muore prima di portare a termine il Tempo, forse il destino ha voluto lasciare un simbolo anche nell’incompletezza dell’opera, la Verità non si svelerà con il tempo, le due cose, probabilmente sono scisse, la Verità non è terrena, non fa parte di quel mondo che lei, sorridendo, tiene sotto il piede.

La domanda che sorge spontanea è: Bernini ha scolpito quest’opera grazie alla sua immaginazione oppure, come ci ha raccontato Dan Brown, perchè era un illuminato e forse, lui la Verità la conosceva veramente?

Come io ho dato la mia modesta interpretazione, così voi guardando un’opera potrete venire ispirati. In fin dei conti, quello che vogliono fare gli artisti, probabilmente, è proprio quello di ispirare lo spettatore a cose grandi o piccole che siano, perchè l’ispirazione è figlia di un’emozione.

L’indifferenza di chi guarda un’opera non è certo ciò che vogliono gli artisti.

Selene


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